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ENOGASTRONOMIA - RICETTE


Frittelle di San Giuseppe

2 bicchieri d'acqua
2 cucchiai di olio di oliva finissimo
3 cucchiai di zucchero
2 e 1⁄2 etti di farina di grano
2 uova intere
1 bustina di vaniglia da 1 gr.
1 pizzico di sale
1⁄2 cucchiaino di bicarbonato
la scorza grattugiata di un limone


Mettere al fuoco in una pentola : acqua, zucchero, sale, limone grattugiato e olio. Quando bolle, ritirare dal fuoco e aggiungere immediatamente TUTTA INSIEME, la farina. Girare molto bene e a lungo, finchè risulterà un impasto omogeneo (circa dieci minuti di lavorazione).
Lasciare l'impasto fuori del fuoco finchè diventi tiepido, quasi freddo. Aggiungere uno alla volta le due uova. Lavorare molto bene finchè la pasta avrà amalgamate le due uova e risulterà nuovamente omogenea. Aggiungere SOLO A QUESTO PUNTO (poiché la pasta sarà fredda) il bicarbonato e la vaniglia. Mescolare ancora bene per 2-3 minuti. Preparare sul fuoco una padella con abbondante olio bollente, gettarvi la pasta divisa in piccole quantità della grandezza di una nocciola grossa (aiutarsi con un cucchiaino). Friggere (se la pasta è ben riuscita basterà toccare le frittelle, che nel frattempo saranno gonfiate, con una forchetta che queste si gireranno da sole nell'olio).
Toglierle e gettarle immediatamente nello zucchero (perché si inzuccherino bene), poi metterle in un vassoio e servire non caldissime, ma ancora tiepide; MAI FREDDE.

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Acqua cotta

Ad una buona base di olio di oliva di Maremma, aggiungere due o tre grosse cipolle tagliate a fette e far prima soffriggere, poi cuocere a fuoco lento finchè saranno molto cotte e quasi sfatte.

Aggiungere pomodoro a pezzi e continuare la cottura, unendo degli odori (basilico, sedano). A cottura ultimata aggiungere acqua (se c'è, sarebbe meglio del buon brodo) e far bollire per 15 minuti. Preparare nelle scodelle (o meglio in tegamini di coccio) delle fette di pane ben abbrustolito con un po' di formaggio pecorino grattato. Aggiungere un uovo a persona (badando bene che le uova non si mischino, quindi farle scendere lentamente - rosso e bianco insieme - e ben distanziate) direttamente sul tegame che è ancora al fuoco.
Appena le uova si saranno rapprese (uno o due minuti), togliere dal fuoco. Con un ramaiolo prendere il composto fumante e metterlo sul pane nelle scodelle, badando bene di porre su ogni scodella un uovo rappreso.

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Pappardelle alla Lepre

Per la sfoglia vedere la descrizione nella ricetta dei "Tortelli".

SUGO:
interiora di lepre (fegato, un po' di sangue, milza). Un po' di polpa di lepre (circa 300 gr.) battuta fine. Aglio, alloro, prezzemolo, pomodoro, vino, peperoncino, sale. Far soffriggere bene in molto olio di oliva le interiora (battute) insieme all'aglio, alloro, prezzemolo, peperoncino (battuti) e alla polpa di lepre. Aggiungere un bicchiere di vino rosso e farlo consumare. Aggiungere il pomodoro, salare e continuare la cottura.
CONDIRE la sfoglia (avere l'accortezze di tagliarla a liste più grandi del normale), la cui pasta è stata cotta al dente, con il sugo e porre su ogni piatto un po' di carne di lepre cotta nel sugo.

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Buglione di Agnello

carne di agnello
olio di oliva
aglio
ramerino
peperoncino
pomodoro
vino
sale
un dado

Spezzare l'agnello a tocchi (se c'è aggiungere anche qualche pezzo di cinghiale). Mettere la carne al fuoco (senza niente) e far " fare l'acqua" in modo che perda gli umori. Mettere in una casseruola : la carne, l'olio (abbondante), aglio, ramerino; e far rosolare a lungo e molto bene. Aggiungere poi un bicchiere di buon vino e far svaporare. Aggiungere poco pomodoro (per il colore), peperoncino, acqua e 1 dado. Far continuare fino a cottura della carne e aggiungere sale, se necessario. SERVIRE E CONSUMARE CALDO.

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Crostini al Casolare

Tritare e poi soffriggere in abbondante olio di oliva, fegatini di pollo (o milza di vitellone); tritare a parte acciughe sotto sale (prima pulite e diliscate) e capperi sotto aceto. Aggiungere questo trito ai fegatini già soffritti e far cuocere ancora per 15 minuti. Vedere se è necessario aggiungere un po' di sale.
A parte preparare quadratini di pane - un po' raffermo - casareccio, dell'altezza di un centimetro e di circa 5 cm. di lato. I quadratini devono essere stati abbrustoliti.
Versarvi sopra i fegatini con il loro intingolo (se fossero troppo asciutti allungarli con un po' di brodo e farli ancora un po' cuocere). Servire caldi o almeno tiepidi (MAI FREDDI).

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Tortelli Maremmani

Notissimo piatto maremmano, tradizionale un tempo nelle campagne, oggi preparato e servito secondo l'antica ricetta in tutti i ristoranti della Maremma. Questo piatto ha in sé sapori semplici, essenziali, genuini. La preparazione è veloce, poco costosa; l'effetto di un piatto di tortelli maremmani fumanti e ben conditi con il sugo più adatto è la migliore soddisfazione per la " massaia " che li presenta

Per 6 persone:
 
impasto:
500 gr. di ricotta fresca
700 gr. di bietole
700 gr. di spinaci
sale
spezie
noce moscata
pepe
sfoglia:
3 uova intere
farina
1/2 bicchiere d'acqua
sale
olio

Pulire le due verdure e bollirle separatamente in acqua salata; colare e far raffreddare; strizzare con le mani; porre la verdura strizzata su un tagliere, tagliuzzarla molto finemente; mettere la ricotta in una terrina con sale, pepe, spezie, noce moscata, mescolare bene; aggiungere all'impasto la verdura, e mescolare molto, fino a rendere il tutto omogeneo.

Preparare a parte la sfoglia con le uova, farina, sale, ecc. e qualche goccia d'olio (per tirare meglio la sfoglia); tagliare la sfoglia a quadrati di circa 8-10 cm. di lato; al centro di ogni quadrato mettere un cucchiaio di impasto e ricoprire con altro quadrato; premere bene dall'interno all'esterno con le dita (altrimenti in bollitura i tortelli si potrebbero aprire); porli, appena fatti, su un tovagliolo spolverato di farina.

Bollire i tortelli in acqua salata, tirarli su e posarli su un canovaccio bagnato e strizzato. Porli a strati in un piatto di portata, condirli con cucchiaiate di sugo, spolverare con pecorino (o parmigiano).

sugo:

fare un battuto di cipolla, prezzemolo, sedano, basilico; mettere abbondante olio in una casseruola, farci soffriggere la verdura "battuta"; aggiungere del macinato, salsiccia, fegatini di pollo, far soffriggere a lungo. Aggiungere mezzo bicchiere di vino.
Far consumare a fuoco molto lento. Aggiungere i pomodori a pezzi o conserva.
Far cuocere a fuoco lento per quasi tre ore. Se si asciuga troppo aggiungere un po' di brodo o di acqua. Ingredienti : 1 cipolla media; un mazzetto di prezzemolo, un gambo di sedano, qualche foglia di basilico, 1⁄2 bicchiere di olio, sale, 3 etti di macinato, un fegatino di pollo, 1⁄2 bicchiere di vino, 1⁄2 chilo di pomodori pelati.

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Cinghiale in umido

carne di cinghiale a tocchi
aglio
ramerino
alloro
peperoncino
olio
vino
sale
pomodoro

Porre la carne in un tegame al fuoco e far "fare l'acqua" per 2 volte (per togliere il sapore di selvatico). Fare un battuto di aglio (questo solo schiacciato), ramerino, alloro, peperoncino. Far soffriggere in abbondante olio di oliva il battuto di erbe con il cinghiale. Far ben rosolare, aggiungere un bicchiere abbondante di buon vino rosso. Far sfumare. Aggiungere poco pomodoro (per il colore), salare e continuare la cottura per circa 2 ore, fino a che la carne sarà tenera. Aggiungere acqua, se necessario. SERVIRE E CONSUMARE CALDO.

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