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Polveriera Guzman
Frazione: Orbetello
La Polveriera Guzman fu fatta costruire nel 1692 da Carlo II.
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Torre del Lazzeretto
Frazione: Giglio Porto
Eretta dopo il 1561 a causa delle continue scorribande del pirata Barbarossa e per un migliore controllo del porto e dell'accesso al castello, la Torre del Lazzaretto venne poi posta a guardia del lazzaretto, costruito nel 1622 per far fronte alle epidemie diffuse tra chi proveniva da zone infestate.
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Torre di Giglio Porto o Saracena
Frazione: Giglio Porto
I caratteri architettonici rivelano l’origine molto antica di questa torre, addirittura esistente all'epoca in cui Carlo Magno cedette l'intera isola all'abbazia delle Tre Fontane.
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Torre del Campese
Frazione: Giglio Campese
Costruita nella baia del Campese con scopi difensivi, ospitava le guardie di sanità preposte al controllo dei vascelli affinché non sbarcassero equipaggi infetti.
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Rocca Pisana
Frazione: Giglio Castello
La Rocca Pisana, che si erge su uno strapiombo roccioso nel punto più alto del lato nord del centro abitato, è legata ai primi insediamenti che si ebbero attorno alla fortificazione databili attorno alla seconda metà del X° sec.
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Forte Santa Caterina
Località: Monte Argentario
Frazione: Porto Ercole
Costituisce una postazione avanzata, di forma irregolare e circondato da un’alta cinta. Dalla parte di terra è difeso da un fossato su cui un ponte levatoio conduce all’ampio portale cinquecentesco. La costruzione interna non è vastissima ma sufficiente al corpo addetto alla difesa.
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Forte Filippo
Frazione: Porto Ercole
Il Forte è stato realizzato su progetto di Giovanni Camerini a partire dal 1558.
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Rocca Spagnola
Località: Monte Argentario
Frazione: Porto Ercole
In posizione dominante rispetto al paese si sviluppa intorno al primo nucleo con un insieme di edifici costruiti in epoche differenti per ospitare un consistente presidio. E’ circondata da un’ampia cinta fortificata che si estende verso il basso con le postazioni avanzate intervallate da ampi fossati. Un cunicolo interno fiancheggia la cinta muraria dalla parte rivolta verso il mare e al collega al Bastione di Santa Barbara che si trova sul porto.
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Forte Stella
Località: Monte Argentario
Frazione: Porto Ercole
Costruito intorno alla metà del ‘500, in posizione avanzata verso il mare, la sua tipologia costruttiva si rifà per il nucleo centrale a schemi precedenti. La progettazione fu a carico dei medici, mentre i finanziamenti vennero forniti dalla corona spagnola, sebbene in misura mai sufficiente, il che portò la costruzione a procedere a rilento. A partire dal XVII sec., il forte viene denominato Stella, nome dovuto alla forma della pianta del nucleo centrale.
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Forte delle Saline
Località: Albinia
La torre, in seguito Forte delle Saline, sorge sulla sponda sinistra dell’Albegna.
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La Rocca
Località: Talamone
Talamone rivestiva una fondamentale importanza come sbocco al mare dei territori sotto il controllo senese. Pertanto, già durante il Medioevo era munito di una cinta e di un fortilizio che lo difendesse dalle continue incursioni piratesche.
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Cinta muraria
Frazione: Batignano
Il paese è circondato da una cinta muraria che testimonia l’origine antica dell’insediamento, citato già nel 1119. Nella parte più alta del centro storico dominano i resti del castello; si accede all’abitato mediante una porta ad arco, al cui interni è stato costruito un portico agli inizi del XIII sec., utilizzando colonne romane. Sono evidenti nella cinta due torri a base scarpata e un torrione con feritoie e archibugiere.
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Cinta muraria
Località: Isia d' Ombrone
Frazione: Istia d'Ombrone
Il castello di cui sono visibili pochi resti fu costruito in due tempi: il nucleo centrale, alto medievale, fu distrutto nel 1137. La seconda cinta risale al XIII sec., modificata in epoca successiva e conservata solo in parte. A lato dell’ingresso al centro storico si trova il palazzo pretorio, coevo delle mura. Dal lato opposto si trova la "Portaccia", meno conservata della precedente, di tipologia pisana.
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Rocca Pisana
Località: Scarlino
L' insediamento fortificato risale al 973, ma è impossibile stabilire quale fosse all'epoca il suo aspetto. La proprietà del castello passò ai Conti Alberti di Prato e Mangona. La conquista Pisana risale al 1164. L' aspetto attuale risale al 1100
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Castello di Capalbiaccio o Tricosto
Località: Loc. Capalbiaccio
Frazione: Capalbio
Citato nel XII sec. come possesso dell’Abbazia delle Tre Fontane di Roma, successivamente passò agli Aldobrandeschi e poi agli Orsini. Nel 1416 il governo senese lo espugnò, e ne decretò la distruzione nell’anno successivo. Il sito è di origine romana, pare un antico castrum, sul quale successivamente fu edificato il castello.
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Torre di Buranaccio
Località: Burano
Frazione: Capalbio
La torre segnalava all’epoca dello Stato dei Presidi, il confine tra Buranaccio e il territorio di Capalbio. Sorge sul lago e ripete la tipologia architettonica della Fortezza di Porto S. Stefano.
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Torre dell’Orologio
Località: Pereta
Frazione: Magliano in Toscana
La torre del quattocento è alta 29 metri ed è costruita in pietrame locale.
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La Castellaccia
Località: Loc. Castellaccia
Frazione: Follonica
Sulla sommità di un colle si incontra il podere Pero Castellaccio, il cui toponimo fa riferimento all’insediamento della Castellaccia, XI – XII sec., del quale affiorano resti difficilmente individuabili nella vegetazione
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Castello del Cotone
Località: Scansano
Il castello di Cotone fu un castello esteso e di una certa importanza, documentato a partire dal XIII secolo. Il castello sembra sia stato abitato almeno fino al 700.Gli ultimi abitanti lo avrebbero abbandonato per il villaggio di Polveraia. Restano lunghi tratti di cinta muraria in pietrame, di forma approssimativamente triangolare racchiudenti resti di edifici pubblici e privati. Le note dell'epoca indicano il nome dei proprietari in Cotone dei Maggi.
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Giglio Castello
Frazione: Giglio Castello
Si hanno notizie della presenza di un castello sull'isola a seguire la seconda metà del X° sec. secondo quanto affermano i documenti relativi alle spartizioni delle proprietà aldobrandesche avvenute nel 1216 e nel 1274
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Rovine del Castello di Monterotondo Marittimo (cassero e mura)
Frazione: Monterotondo Marittimo
Il toponimo Monteritondo viene citato per la prima volta in un documento datato 1128 e fa riferimento alla particolare conformazione geografica del sito già naturalmente protetto. Nel documento si vantano diritti sul castello, da parte dell'abbazia di Monteverdi, di fondazione longobarda.
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Rocchetta dei Pannocchieschi
Frazione: Monterotondo Marittimo
Della Rocchetta dei Pannocchieschi sono visibili gli imponenti e suggestivi ruderi, immersi nella vegetazione, e tratti della cinta muraria, alcuni dei quali di notevole altezza.
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Castello di Cugnano
Frazione: Monterotondo Marittimo
La posizione di questo castello, di cui è rimasto il nome e pochi ruderi, non può essere identificata con quella della località Cugnano e nemmeno con il podere del castello, che dista dal primo esattamente 2 chilometri in direzione sud-est.
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Rovine del Castello di Castiglion Bernardi
Località: Monterotondo Marittimo
Nei boschi della Cornia, a ovest dell'omonomo abitato, si trovano resti di antiche costruzioni riferibili al castello medievale di Castiglion Bernardi.
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Il Cassero
Frazione: Montieri
Il Cassero è una delle più antiche costruzioni del castello di Montieri ed è posto ad ovest dell'abitato, lungo la via del Poggio, nella parte più alta del paese.
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Cinta muraria e Rocca Aldobrandesca
Località: Campagnatico
Di forma allungata, è difficile riconoscerne i tratti, dal momento che vi sono state addossate costruzioni. Era guarnita di numerose torri, una delle quali è stata trasformata in campanile della chiesa. Sono inoltre visibili i ruderi della Rocca, tra cui una torre a pianta quadrata.
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Mauerring
Località: Montorsaio
Frazione: Campagnatico
La cinta Muraria è
costituita da due nuclei concentrici, ellittici, ormai inglobati dagli edifici; ancora oggi riconoscibile come opera medioevale.
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Castello di Stertignano
Località: Montorsaio
Frazione: Campagnatico
Nel 1274 è attestato come proprietà degli Aldobrandeschi, passò a vari proprietari nel corso dei secoli, tra cui la Repubblica di Siena. Rimane leggibile il circuito murario e un edificio basso al suo interno, fortemente rimaneggiato.
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Cinta Muraria
Località: Paganico
Frazione: Civitella Paganico
Costruita dalla Repubblica senese nel 1334, sui resti della precedente del 1278
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Cinta Muraria
Località: Civitella Marittima
Frazione: Civitella Paganico
La cinta muraria, seppur leggibile, risulta molto alterata e presenta una sola porta, detta “Piccina”.
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Cinta muraria
Località: Pari
Frazione: Civitella Paganico
Costruita tra il XII e il XIII sec., se ne desume l’andamento planimetrico e restano le tracce di una porta ad arco. Il resto delle mura è ormai inglobato dagli edifici privati.
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Castello di Montemassi
Località: Montemassi
Frazione: Roccastrada
Citato per la prima volta nel 1075, faceva parte delle numerose rocche appartenute agli Aldobrandeschi. Il castello nel 1260 fu preso dai senesi e le fortificazioni vennero distrutte. Nel corso del ‘300 fu dominato dai Pannocchieschi e nel ‘400 dai Salimbeni attraversando poi un periodo di degrado e di abbandono.
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Mura e Cassero
Località: Roccatederighi
Frazione: Roccastrada
Nella parte più alta del paese, sorge quello che rimane del cassero con accanto la torre. Si tratta di un rifacimento del 1910 realizzato in pietra da taglio da maestranze locali. Il cassero è suddiviso in numerose unità abitative e le mura di cinta mantengono tracce a sud e a nord.
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Mura e Cassero
Località: Roccatederighi
Frazione: Roccastrada
Nella parte più alta del paese, sorge quello che rimane del cassero con accanto la torre. Si tratta di un rifacimento del 1910 realizzato in pietra da taglio da maestranze locali. Il cassero è suddiviso in numerose unità abitative e le mura di cinta mantengono tracce a sud e a nord.
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Castello di Sassoforte
Località: Sassofortino
Frazione: Roccastrada
I resti della fortificazione, costruita in filaretto di riolite con buona tecnica, sono sparsi sull’intera sommità del Sassoforte, un massiccio riolitico di 750 metri d’altezza. Si riconoscono i grandiosi avanzi delle torri, del cassero e delle mura, in alcuni tratti assai imponenti.
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Castello di Torniella
Località: Torniella
Frazione: Roccastrada
L’imponente edificio testimonia in molte parti numerosi rimaneggiamenti. L’impianto originario del XII sec. mostra tracce di murature antiche inglobate nel parametro in filaretto di conci di pietra squadrata. La facciata principale presenta varie finestrature e archi tamponati.
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Cinta Muraria
Località: Massa Marittima
Le mura massetane, che risalgono agli inizi del XII sec., cingevano completamente la parte bassa della città gravitando attorno a Monteregio, l’attuale sito dell’ospedale di Sant’Andrea.
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Le Mura
Località: Scarlino
La cinta muraria abbraccia tutto l’intero abitato ed è costituita da una parte più antica con pietre di dimensione allungata e una parte detta “Sasso di Viviano”, fatta a scarpata.
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Cassero
Località: Prata
Frazione: Massa Marittima
Situato in alto sulla Piazza Garibaldi, si presenta come edificio adibito ad abitazione. È formato dall’unione di due edifici originari, probabilmente due torri databili tra il XIII e il XIV sec.
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Cinta muraria
Località: Tatti
Frazione: Massa Marittima
Il circuito murario è in parte rintracciabile nell’andamento della topografia cittadina nonostante la stratificazione delle edificazioni e le alterazioni subite nel corso del tempo. Sono leggibili nella parte meridionale una porta ad arco sormontata da tre mensole aggettanti in travertino. In cima al colle sorge l’imponente massa del cassero che si estende intorno a un cortile a cui si accede da due portali ad arco tondo a est e a sud, mentre a nord est sporge un torrione a scarpa.
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Castello e Cinta muraria
Località: Castiglione della Pescaia
Il nucleo originario del Castello è costituito dalla massiccia torre ad est con base a scarpa, risalente alla prima fortificazione pisana dell’ XI sec. così come la cinta muraria bassa che corre ad una altezza inferiore rispetto alla attuale e di cui la Portaccia, porta a tutto sesto, è l’unico avanzo rimastoci.
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Torre di Pian d’Alma
Località: Pian d' Alma
Frazione: Castiglione della Pescaia
Torrione quadrato pesantemente rimaneggiato, identificato da alcuni come resti del Castello di Alma, che un documento del 973 attesta come appartenente ai possedimenti dell’Abbazia di Sestinga. Tuttavia, l’ipotesi è da ritenersi tale, in quanto non sussistono elementi tali da supportarla come dato certo.Visibile dalla strada statale Aurelia.
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Castel Maus
Località: Loc. Pian d’Alma
Frazione: Castiglione della Pescaia
Sulla collina che domina la valle del fosso Alma sono gli imponenti ruderi medievali di Castel Maus, attestato in un documento del 973 come appartenente al fondo dell’Abbazia di Sestinga. La storia e l’identificazione di questo castello sono oscure ed incerte.
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Castel Maus
Località: Loc. Pian d’Alma
Frazione: Castiglione della Pescaia
Sulla collina che domina la valle del fosso Alma sono gli imponenti ruderi medievali di Castel Maus, attestato in un documento del 973 come appartenente al fondo dell’Abbazia di Sestinga. La storia e l’identificazione di questo castello sono oscure ed incerte.
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Castellaccio Prile
Frazione: Castiglione della Pescaia
Non lontano dai del Monastero, si segnalano i resti del Castellaccio Prile, ormai coperti dalla vegetazione. Costruito durante il dominio pisano con materiale lapideo dell’area, secondo la tradizione popolare nasconde una gallina d’oro.
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Castellaccio Prile
Frazione: Castiglione della Pescaia
Non lontano dai del Monastero, si segnalano i resti del Castellaccio Prile, ormai coperti dalla vegetazione. Costruito durante il dominio pisano con materiale lapideo dell’area, secondo la tradizione popolare nasconde una gallina d’oro.
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Castello di Buriano
Località: Buriano
Frazione: Castiglione della Pescaia
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Torre Balbo
Località: Punt' Ala
Frazione: Castiglione della Pescaia
La Torre fu costruita nel 1560 ad opera di Cosimo I, al confine settentrionale della Maremma Granducale, al confine con il Principato di Piombino. Sostituì una torre più antica detta Torre vecchia o Troiaccia, i cui ruderi si possono ancora scorgere. La Torre ha pianta quadrangolare cui si accede mediante una scala e ponte levatoio. Ospitava due cannoni e postazioni per fucili e relativa guarnigione. Divenne proprietà della famiglia Balbo e attualmente è di proprietà comunale.
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Cinta muraria
Località: Gavorrano
Di forma ellittica, risale ai sec. XIII-XIV; si suppone l’esistenza di un secondo circuito interno, data l’esistenza di edifici civili che hanno inglobato alcune torri. L’omogeneità della struttura è interrotta dalla presenza di costruzioni dai diversi volumi architettonici, aggetti e intonaci vari.
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Castello di Scarlino
Località: Scarlino
Il castello, nominato per la prima volta in un antico documento del 1108, costituiva originariamente un abitato di antichissime origini. Caduto in disuso, rimase ad uso cimitero fino al 1893.
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Castel di Pietra
Località: Castel di Pietra
Frazione: Gavorrano
Arroccato su una rupe che domina la valle del Bruna, se ne parla già dal 1067, e viene coinvolto nel patto tra Aldobrandeschi e senesi per il commercio del sale.
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Castello
Località: Ravi
Frazione: Gavorrano
Di forma circolare, tutto il circuito è individuabile; a sud est sporge un edificio in pietra, forse il cassero, con base a scarpa, mentre sul lato nord si individuano due porte ad arco, su due piani.
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La diga dei Muracci sul Bruna
Frazione: Gavorrano
A pochi km a sud-est dalla collina di Pietra sono visibili i ruderi quattrocenteschi di una peschiera risalente al 1481.
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Castello
Località: Giuncarico
Frazione: Gavorrano
Si trattava di una struttura con un primo nucleo probabilmente circolare successivamente ampliata; oggi il tutto è reso poco leggibile da costruzioni varie che deturpano l’unitarietà della struttura.
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Castello e Cinta muraria
Località: Caldana
Frazione: Gavorrano
Il castello di forma quadrangolare conserva l’aspetto e la tipologia cinquecentesca caratterizzata dai quattro bastioni, posizionati agli angoli della struttura, con base a scarpa.
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Il sistema delle torri costiere
Località: Alberese
Le torri, alte dai 10 ai 15 metri sono collocate sulle colline del Parco dell’Uccellina. Non avevano compiti difensivi, quando di avvistamento dalle scorribande dei pirati turchi e saraceni. Salvo rare eccezioni, la tipologie architettonica è sempre la stessa, a pianta quadrata con fortificazione a scarpa, con solai in legno a dividere le stanze. Alcune delle torri sono ormai distrutte. Le altre sono visitabili nell’apposito percorso del Parco dell’Uccellina.
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Chiesa di San Salvatore
Località: Istia d' Ombrone
Frazione: Istia d'Ombrone
Iniziata nel XIII. sec, assume la sua forma attuale tra il XIV e il XV sec. In stile romanico, di notevole pregio la statua lignea policroma della Madonna con Bambino, attribuita a Niccolò dei Cori, del XV sec.; pesanti restauri nel 1938 hanno compromesso la lettura del monumento.
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La Rocca
Località: Manciano
In seguito alla conquista da parte dei Senesi, che lo strapparono ai Conti Orsini di Roma, nel 1424 fu edificata la Rocca, che subì assalti alterni degli Orsini e dei Senesi. In un manoscritto del 1766 si legge che la rocca è completamente distrutta e che il Palazzo Pretorio è in condizioni fatiscenti. Pertanto l’attuale rocca non è da identificarsi con quella senese. Nel 1783 infatti gli interventi di Pietro Leopoldo di Lorena restituiscono alla rocca nuova abitabilità, e la stessa cinta muraria viene aperta in breccia per consentire costruzioni civili.
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Torre dell’Orologio
Località: Manciano
Originariamente faceva parte del Palazzo comunale; risale al XV sec. e agli interventi di edilizia effettuati dai Senesi, così come alcuni edifici che denotano la loro origine dalle eleganti finestre rinascimentali, o come la Cisterna.
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Cinta muraria
Località: Saturnia
Frazione: Manciano
La cinta risale al ‘400, pesantemente danneggiata, è costruita in pietrame locale. Una sola porta (la Porta romana) costruita a fianco di un tratto di mura della colonia romana testimonia la passata importanza.
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Rocca
Località: Saturnia
Frazione: Manciano
La rocca è racchiusa da una cortina in pietra e da due torrioni tondi con base scarpata terminanti con merlatura coeva. All’interno dello spazio della rocca è stato costruito un castello alla fine del XIX sec.
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Roccaccia di Montauto
Località: Saturnia
Frazione: Manciano
Dell’edificio, costruito tra il XIV e XV resta la Rocca, costruzione quadrangolare nella quale sono alcune ampie aperture con arco a sesto ribassato.
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Castello di Scerpena
Località: Saturnia
Frazione: Manciano
La cinta muraria, della quale resta solo qualche tratto, è di forma circolare, racchiudeva una costruzione interna (l’attuale castello – XIII sec.) a pianta quadrangolare con una torretta cilindrica su di un angolo. Il castello è stato recentemente restaurato e fu dominio della Famiglia dei Baschi.
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Torre del Castello
Località: Marsiliana
Frazione: Manciano
Dell’originaria struttura rimane solo qualche elemento architettonico e parte della cinta muraria scarpata. Si suppone che tale struttura sia da identificare con quella citata in alcuni documenti del 1161 riguardanti alcune proprietà di Carlo Magno e Leone III.
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Fortezza Orsini
Località: Sorano
La Fortezza, progettata da Anton Maria Lari nel 1552, domina il borgo di Sorano dalla parte meridionale.
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Masso Leopoldino (Rocca Vecchia)
Località: Sorano
Si tratta di uno sperone di tufo dalla forma irregolare allungata, orientato in direzione nord-sud. Il grande masso tufaceo che domina il paese, aveva suggerito, già prima del IX° sec. un suo utilizzo in funzione difensiva.
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La Rocca
Località: Castell'Ottieri
Frazione: Sorano
Resti del Castello situato nel borgo omonimo, costruito dagli Ottieri, vassalli degli Aldobrandeschi, intorno al XIII° sec.
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La Rocca Aldobrandesca
Località: Sovana
Frazione: Sorano
Originariamente un castello, del XIII° sec. circa, fatto erigere dalla famiglia Aldobrandeschi, trasforamto, in seguito, in rocca, cioè in costruzione militare atta ad essere presidiata da uomini armati.
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